Dio, creò il cielo e la terra, ma non era soddisfatto, ci mise gli uccelli, i pesci e le piante ma ancora non appagato creò l’uomo dall’argilla. “…Ed Egli prese della polvere di terra e la plasmò a sua immagine e somiglianza” (Genesi cap.2). E nacque l’uomo.
I Fratelli Colì a loro modo hanno continuato a credere nella magica terra da cui discende l’uomo. Essi stessi di Cutrofiano, paese della grecia salentina, sono piena espressione del toponimo, nome composto da due parole greche che significano produttore di vasi in terra cotta.
Questa produzione influenzata dai Messapi si perfeziona con le influenze culturali della Magna Grecia. L’insediamento di Cutrofiano ha origini medioevali e nel periodo bizantino trovandosi al centro di un'area ricca di argilla, abbondante acqua e legna, dette corpo l’artigianato della terracotta con i produttori di Keramos cioè vaso di creta. La produzione artigianale della famiglia Colì è databile fin dal 1650, nel catasto onciaro dell’epoca si legge che Pascale Colì esercitava la professione di “codimaro”, artigiano che produce vasi in creta, in quel di Cutrofiano e c’è chi giura che si po’ andare ancora più a ritroso nel tempo e il nome Colì sarebbe ancora tra i produttori di oggetti in terracotta.
Oggi, la tradizione artigianale si perpetua e si rinnova attraverso abili giovani maestranze, così che gran parte della produzione è lavorata e decorata a mano.
A Cutrofiano il vecchio e il nuovo si uniscono, entrano in simbiosi o vanno a braccetto, nel rispetto dei diversi saperi.
I Fratelli Colì hanno raccolto il testimone da Antonio il vecchio, instancabile e abile codimaro, vigile e attento sino agli ultimi giorni. Sembra di vederlo ancora qui tra noi occuparsi della produzione, girare tra gli scaffali a controllare che tutte le ceramiche siano al loro posto, pronto a dare risposte esaurienti e spiegazioni a tutti i clienti.
Dal vecchio al giovane Antonio, codimaro anch’esso c’è un filo conduttore: la totale dedizione e amore per questo mestiere. Artefice con Donato, Giuseppe e Massimo della svolta aziendale, ha portato l’Azienda Fratelli Colì in direzione dei mercati extranazionali. I Fratelli Colì hanno avuto il merito di non disperdere un’identità culturale, la tradizione di questo posto, per dar vita ad una realtà produttiva di grande interesse per il Salento, sono i primi che hanno costruito i loro capannoni per produrre manufatti in terracotta e ceramica coinvolgendo tante famiglie in quest’impresa. Qui i tornitori e codimari sono le professioni più diffuse.